Giornata dedicata al Facility Management

Il Facility Management Day favorisce una giornata di confronto dedicata a tutti coloro che operano in questo mondo. Un’agenda di conferenze e tavole rotonde studiate per approfondire i temi di maggior interesse: innovazione in azienda; le nuove frontiere tecnologiche della blockchain e dell’IoT; l’intelligenza emotiva come strumento per creare l’ufficio ideale; opportunità e rischi del coworking; la necessità di comunicare il valore del ruolo del Facility Manager alla C-suite e il ruolo del FM nella gestione di una smart city.

La registrazione può essere effettuata a questo link.

Verso la ripresa edile

La previsione dell’Ance per il 2018 è di un aumento dell’1,5% in termini reali degli investimenti in costruzioni su base annua. Il 2018 potrà rappresentare un punto di svolta per il settore delle costruzioni. Le misure per il rilancio degli investimenti territoriali, l’avvio del programma piano Casa Italia, la ricostruzione del Centro Italia e gli incentivi fiscali potranno manifestare i loro effetti sui livelli produttivi. Fonte: ANCE Ass. Naz. Costruttori Edili. Scarica il documento dal sito assindca.it oppure da questo Osservatorio congiunturale industria costruzioni.

 

 

Bollo auto europeo e Telepass europeo in arrivo.

La novità se venisse approvata è attesa per il 2026, con il nuovo bollo auto europeo l’importo della tassa dipenderà da quanto si inquina e da quanto si usa l’auto. La discussione in corso sul bollo auto europeo dimostra come il processo di armonizzazione e di semplificazione della normativa a livello comunitario prosegua.  Il bollo auto oggi è una tassa locale sul possesso dell’auto e viene calcolato considerando la potenza del mezzo e la sua classe di inquinamento.

La proposta presentata dal Parlamento Europeo ribalta questa situazione: il bollo auto europeo sarà legato ai chilometri percorsi. Il principio che sta dietro alla proposta è semplice: far pagare di più chi usa l’auto più spesso e quindi inquina di più. I criteri usati per il calcolo del bollo auto saranno gli stessi in tutta la UE e gli Stati dovranno stabilire delle tariffe legate alle emissioni di CO2.

Il percorso che potrebbe portare all’arrivo del bollo auto europeo è ancora lungo. La proposta discussa dalla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo dovrà essere analizzata anche dal Consiglio Europeo prima che il testo riceva il via libera per la negoziazione con gli Stati membri. Una volta approvata l’introduzione del bollo chilometrico, la novità sarà applicata prima nei confronti dei mezzi pesanti già dal 2023 e successivamente dal 2026 per gli altri mezzi privati, auto e moto.

  In arrivo anche il Telepass europeo:  la Commissioni Trasporti del Parlamento Europeo ha infatti proposto l’introduzione di un Telepass unico valido in tutti i Paesi dell’Unione.  Le società di gestione delle autostrade dovranno fornire ad automobilisti e autotrasportatori un unico dispositivo compatibile con i sistemi di pedaggio presenti in tutta l’Unione. Secondo le stime, il Telepass europeo farà risparmiare circa 370 milioni di euro ogni anno ai cittadini europei che si spostano all’estero e 150 milioni di euro l’anno alle società che gestiscono le reti autostradali.

Coefficiente di attrito dinamico e scivolosità

La scivolosità dei pavimenti provoca ogni anno migliaia di incidenti, talvolta molto gravi e  spesso invalidanti che, oltre agli aspetti morali e di immagine aziendale, comportano gravi conseguenze penali per i responsabili degli immobili (lesioni aggravate) e danni civili non coperti da polizza assicurativa a causa dell’inosservanza della legge che, al riguardo, è ampia e precisa: D.Lgs. 81/2008 dispone in sostanza che:  1) I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili e antisdrucciolevoli  2)  verificare periodicamente la perdurante assenza di rischio.

ll BCRA è un metodo di derivazione inglese (BCRA: British Ceramic Research Association) e misura il coefficiente di attrito dinamico μ. Tale coefficiente di attrito è misurato determinando l’attrito dinamico tra il campione da provare ed un elemento scivolante in movimento a velocità costante (≈ 17 mm/s) sulla superficie del campione. Il valore del coefficiente di attrito dinamico μ è uguale al rapporto tra la forza di resistenza di attrito, opposta alla direzione di moto, che agisce sull’ elemento scivolante e la forza peso. L’elemento scivolante è solidale ad un sistema che tramite un trasduttore elettronico di misura dà un segnale in millivolt proporzionale al coefficiente di attrito. Le misure vengono usualmente realizzate mediante un dispositivo portatile munito di motore elettrico che si muove a velocità costante sulla superficie da provare. L’elemento scivolante può essere costituito da materiali diversi (gomma, cuoio o altro). Si determina il  coefficiente di attrito dinamico, sia medio che puntuale, in definite condizioni della superficie (asciutta e bagnata). Questo metodo può essere impiegato sia in laboratorio che sul campo.  In generale si parla di floor friction tester (FFT). Si ricorda che il coefficiente di attrito viene  usualmente indicato con il simbolo μ ed è adimensionale, essendo un rapporto tra forze. I valori di μ devono essere ≥ 0,40 per considerare una superficie anti scivolo sia per l’elemento scivolante su pavimentazione asciutta che per l’elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata. La  scala va da 0, valore minimo cioè massima scivolosità, a 1 valore massimo cioè massimo attrito.

Di seguito invece le norme Tedesche di buona costruzione utilizzate dai produttori di materiali di pavimentazioni ma non è certa l’idoneità alla legge italiana di materiali certificati R ..

Utilizzo di gomme invernali in estate.

Nonostante le gomme invernali non abbiano buone prestazioni anche durante la stagione calda, un numero sorprendente di automobilisti mantiene i pneumatici invernali per tutto l’anno.

La ricerca condotta da Bridgestone tra gli automobilisti europei mostra che ben il 10% degli italiani mantiene i pneumatici invernali anche durante l’estate.

La percentuale sale al 18% in Danimarca. In generale, gli europei si dimostrano invece più attenti all’utilizzo delle coperture invernali durante la stagione fredda, effettuato da circa il 43% degli automobilisti. Nel complesso, l’utilizzo dei pneumatici invernali in Europa è in continua crescita, in parte data dall’inverno imprevedibile degli ultimi anni, dall’altra per le nuove norme vigenti in materia di sicurezza stradale nelle diverse nazioni.

L’analisi mette in luce come le famiglie siano le più attente a cambiare i pneumatici durante la stagione invernale. I battistrada dei pneumatici invernali sono progettati per rimanere morbidi e flessibili durante la stagione fredda, offrire aderenza e tenuta di strada con temperature basse su superfici asciutte e in presenza di acqua e ghiaccio. Ma quando le temperature si alzano, i pneumatici invernali perdono i loro vantaggi, aderenza e tenuta di strada diminuiscono e le gomme si usurano più velocemente.

I pneumatici estivi sono realizzati con una mescola capace di resistere alle alte temperature dell’asfalto durante i mesi caldi. Con le temperature più alte, i pneumatici estivi offrono migliori prestazioni rispetto ai pneumatici invernali, soprattutto in termini di frenata e maneggevolezza, riduzione della resistenza al rotolamento, dell’usura e del consumo di carburante.

I test di Bridgestone mostrano che il divario tra le prestazioni dei pneumatici estivi e quelli invernali in termine di frenata e maneggevolezza nei mesi più caldi può variare tra il 30% e l’8% in base alle condizioni stradali e alla temperatura.

In ambienti umidi alla temperatura di circa 30°C, un veicolo equipaggiato con pneumatici estivi di buona qualità ha uno spazio di frenata fino al 30% inferiore di un veicolo equipaggiato con pneumatici invernali. In certe condizioni, questa differenza può corrispondere a due volte la lunghezza della macchina.

Prevenzione neve e viabilità

Quando le temperature, nei bassi strati dell’atmosfera, si avvicinano allo zero, le precipitazioni assumono carattere di neve e a seconda dell’intensità e della persistenza del fenomeno possono accumularsi in maniera consistente al suolo, creando quindi problemi alla circolazione. Il fenomeno può interessare anche aree molto estese, coinvolgendo la totalità delle persone e delle attività del territorio.

Inoltre, successivamente alle nevicata, in alcune situazioni le temperature scendono nettamente al di sotto dello zero, dando quindi luogo alla pericolosa formazione di lastroni di ghiaccio su strade e marciapiedi, costituendo un rischio ancora maggiore del manto nevoso sia per la stabilità e l’aderenza dei veicoli sia per l’equilibrio delle persone.

Per informarsi sullo stato del traffico sulla rete stradale di competenza Anas è possibile, inoltre, utilizzare l’applicazione VAI (Viabilità Anas Integrata) visitabile sul sito www.stradeanas.it e disponibile anche per Smartphone. Gli utenti hanno a disposizione anche il numero unico 800.841.148.

Altre informazioni sulla rete autostradale in concessione con numeri e contatti utili sono disponibili sul sito www.aiscat.it, sui siti delle singole Società Concessionarie autostradali, o mediante l’applicazione Myway Truck.

La pianificazione, disponibile sui siti web www.interno.it, www.poliziadistato.itwww.stradeanas.it e www.aiscat.it, illustra le misure condivise in seno all’organismo per  una gestione quanto più efficace della viabilità nella stagione invernale e delle eventuali emergenze viarie determinate da precipitazioni nevose.